Moebius è uno di quei posti che è difficile definire con una parola sola, ed è proprio questo il suo fascino. A due passi dalla stazione Centrale, in via Alfredo Cappellini 25, cucina, musica e ospitalità si intrecciano in un unico spazio pensato per evolvere di continuo: si può arrivare per un drink, restare per cena e finire la serata davanti a un dj set in vinile.
Il cuore del locale è il bancone, dominato da una bottigliera in cemento alta circa tre metri che custodisce oltre trecento referenze tra liquori e distillati. Sette sedute davanti ai bartender, una drink list costruita con cura e serate con ospiti internazionali dietro al bancone: non a caso il locale annovera il suo cocktail bar tra i The World’s 50 Best Bars 2025.
Per cenare c’è il Tapa Bistrot, con tapas, piatti di portata e cocktail, da gustare su poltrone e divanetti oppure al Social Table, una grande tavolata conviviale da trenta posti. Al piano superiore, dentro la cucina, c’è invece lo Sperimentale: un laboratorio creativo di soli dodici coperti, sei dei quali alla «barra» davanti ai cuochi, guidato dallo chef Enrico Croatti, coordinatore gastronomico di Moebius e premiato con la stella Michelin.
La musica qui non è un sottofondo. La domenica e il lunedì sera si suona dal vivo, tra jazz, blues, swing e bossa nova, mentre il giovedì è la volta dei dj set rigorosamente in vinile. E chi si innamora di un disco può portarselo a casa: Moebius vende vinili in collaborazione con Massive Music Store.