Dentro lo stesso palazzo che ospita Langosteria Montenapoleone c’è un indirizzo con una personalità tutta sua: PEPE Barra Italiana. Il motto è «la vera essenza della cucina italiana», e l’idea è un inno alla convivialità: tutto ruota attorno alla «barra», il bancone dove ci si siede fianco a fianco per condividere i sapori iconici della tradizione.
Tre banconi per quarantadue ospiti abbracciano una cucina completamente a vista, mentre all’ingresso un bar accoglie per l’aperitivo e il dopocena. A guidare la cucina come Corporate Executive Chef c’è Luca Fantin, che per quindici anni ha guidato a Tokyo il ristorante Bulgari che porta il suo nome, premiato con la stella Michelin.
Il menu è un viaggio nei classici: carpacci di tonno, ricciola e scampi, il carpaccio di filetto «anni ’80», il vitello tonnato con capperi cucunci, i salumi di Spigaroli e formaggi come il Bagoss. Dalla piccola robata arrivano polpo, gamberi viola e cozze alla Pepe; tra i primi spiccano le tagliatelle «Giallo a Milano» con burro, parmigiano e zafferano di Navelli. A cena c’è anche la pizza al tegamino, e per finire la brioche siciliana con granita alla mandorla o il Saint-Honoré all’italiana. Al bar, grandi classici della miscelazione italiana come il Rossini Bicicletta Spritz, il Coffee Negroni e un Vintage Negroni preparato con bottiglie d’epoca.