La storia de Il Luogo di Aimo e Nadia comincia in una trattoria di via Montecuccoli, dove Aimo e Nadia Moroni servivano cucina toscana a una Milano che stava scoprendo il piacere di mangiare bene. La Stella Michelin arriva tra gli anni Settanta e Ottanta; oggi il progetto è portato avanti dalla figlia Stefania Moroni, con la cucina affidata agli chef Alessandro Negrini e Fabio Pisani e il vino curato dal sommelier Alberto Piras. Il ristorante conserva una stella Michelin ed è parte di Relais & Châteaux e Les Grandes Tables du Monde.
Il filo conduttore sono gli ingredienti regionali italiani, raccontati attraverso la storia e i produttori. Nei menu «I Territori» ogni piatto ha un luogo: lo scampo di Santa Margherita con lardo di Colonnata e mandorla, il coniglio grigio di Carmagnola con capperi di Pantelleria, il risotto Carnaroli con fiori di zucca e porcini dell’Abetone. Non manca un omaggio alla città: i tortelli di ossobuco di Fassona e midollo in ristretto allo zafferano sardo. Tra i «piatti del cuore» restano gli spaghettoni al cipollotto fresco e peperoncino e le fettuccelle con faraona e porcini; in stagione si aggiunge il tartufo bianco fresco.
Le sale sono minimali, con design italiano dagli anni Cinquanta, ripensate dallo studio Vudafieri-Saverino e circondate da giardini. Il Theatrum dei Sapori è lo spazio più esclusivo: una cucina a vista con due tavoli in cedro massello, dove si tiene il Chef’s Table Territori, da due a sei ospiti.