Il nome è un omaggio alla vecchia moneta: La Vecchia Lira è nata proprio negli anni del passaggio all’euro, da un’idea di Eugenio Lavelli e Marco Medici, con l’obiettivo di custodire lo spirito delle osterie milanesi di una volta. Oggi è uno di quei posti di Moscova che i milanesi conoscono bene, con il dehors su Largo la Foppa e le sale calde di mattoni e legno.
Gli interni, firmati dall’architetto Alessandro Mauri, sono rustici ed eleganti insieme: mattoni a vista, legno, foto d’epoca alle pareti e una lunga sala apparecchiata che invita a restare. In cucina c’è il giovane chef Matteo Merletti, che lavora sulla tradizione con qualche tocco creativo e prepara in casa le paste fresche.
L’osteria si presenta come specialista nei piatti di carne: la fiorentina di scottona Simmental o di Black Angus, lo Chateaubriand con salsa bernese da dividere in due, il filetto lardellato alla senape. Poi i grandi classici milanesi: la cotoletta di vitello, l’ossobuco con risotto alla milanese, i mondeghili e l’arancino con salsa di ossobuco. Per chiudere, dolci e gelato artigianale della casa.