Dumbo nasce nel 2019 a Parigi, in rue Jean-Baptiste Pigalle, dentro una cucina minuscola e con un’idea chiarissima: fare una cosa sola e farla benissimo. Il nome arriva da un angolo di Brooklyn caro ai due fondatori, la specialità è lo smashburger, che il marchio rivendica di aver portato per primo in Europa. Già nel primo anno arriva il premio «Miglior Burger» del Fooding, poi collaborazioni con grandi nomi della ristorazione e della moda. Oggi gli indirizzi sono otto in tre città, e due sono a Milano.
Il menu è volutamente corto. La carne, frollata due settimane – a Milano arriva dalla macelleria La Granda – viene schiacciata su una piastra rovente per creare la crosticina che rende lo smashburger riconoscibile al primo morso. Il Classic Cheeseburger mette insieme due patty di manzo, American cheese, cetriolini, cipolla, ketchup e senape dentro un potato bun artigianale; l’Earth Burger è la versione vegetariana. Accanto, patatine fritte due volte, nuggets di pollo in pastella tempura e una batteria di salse, dalla Dumbo alla ranch, dalla barbecue alla piccante.
Anche lo spazio ha una sua firma: acciaio, legno massello, piani in resina gialla, cemento a vista e arredi di Alvar Aalto per Artek, in locali disegnati con studi di architettura parigini. Un’estetica pulita e allegra, perfetta per un pranzo veloce o una cena informale a Porta Venezia.