Savini Milano 1867

Dal 1867 il ristorante dove la Milano delle prime alla Scala si dà appuntamento, all’angolo tra la Galleria e via Foscolo

Savini è una di quelle istituzioni che raccontano la città meglio di qualsiasi guida. Aperto nel 1867 in piena Belle Époque, nel cuore della Galleria Vittorio Emanuele II, ha visto passare compositori, scrittori e artisti: il sito ricorda Verdi, Puccini, D’Annunzio, Verga, la Callas, Chaplin, Sinatra, e perfino Marinetti, che qui lasciò il Manifesto del Futurismo poi pubblicato su Le Figaro nel 1909. Dal 2008 è gestito dalla famiglia Gatto, con un’idea precisa: essere custodi della tradizione gastronomica, non semplici reinterpreti.

Gli ambienti

Il locale si sviluppa su più livelli: la Lounge al piano terra, la Terrazza che affaccia sulla Galleria, la Sala Toscanini al primo piano, con pianoforte, pensata per eventi, e la piccola Sala delle Prime, riservata fino a undici ospiti. Dalle grandi finestre ad arco si guarda la Galleria, e il dress code elegante fa parte del rito.

La cucina

Alla guida della brigata dal 2015 c’è lo chef Mario Massa, napoletano classe 1987, cresciuto tra Torre del Saracino, Il Capo d’Orso e la cucina di Gualtiero Marchesi. Il menu rende omaggio ai grandi piatti milanesi: il risotto allo zafferano secondo la tradizione, l’ossobuco di vitello con risotto, il tiramisù Savini. Accanto ci sono crudi, carpaccio di Fassona, caviale e tagliatelle al ragù di vitello, oltre a due menu degustazione che il locale chiama «Revolution» e «Storico».

Da sapere prima di andare

  • Dove: via Ugo Foscolo 5, angolo Galleria Vittorio Emanuele II, Milano
  • Quando: tutti i giorni dalle 8 alle 23
  • Dress code: elegante
  • Prenotazioni: +39 02 72003433, [email protected] o online dal sito
  • Social: Instagram @savinimilano1867
Savini Milano 1867

Via Ugo Foscolo, 5 (Galleria Vittorio Emanuele II)

+39 02 72003433