Per chi a Milano cerca una cena che racconti qualcosa di diverso dal solito, la novità di questo autunno ha un nome preciso: Indochine. Dal 22 settembre l’insegna newyorkese, nata nel 1984 e diventata negli anni un punto di ritrovo per il mondo dell’arte, della moda, del cinema e della musica, ha una sua sede milanese, la prima in Italia, al primo piano dello storico indirizzo Armani di via dei Giardini.
Indochine è uno di quei ristoranti che a New York sono diventati leggenda: quarant’anni di serate, di volti noti ai tavoli e di una cucina franco-vietnamita rimasta fedele a se stessa. Anche Giorgio Armani lo frequentava nei suoi soggiorni americani, ed è da quella familiarità che nasce l’idea di portarlo a Milano. Il progetto ha avuto un’anteprima a fine febbraio, con un pop-up di pochi giorni durante la settimana della moda, prima di trasformarsi in un indirizzo stabile.
La sala richiama lo spirito dell’originale newyorkese: grandi foglie di banano alle pareti, composizioni floreali generose, un’estetica tropicale che si sposa con l’eleganza sobria della casa Armani. L’ingresso dedicato è in via dei Giardini 2, con l’insegna Indochine a segnare la porta.
Il menu porta a Milano i piatti simbolo dell’insegna, di impronta franco-vietnamita. Tra quelli raccontati dal locale: l’insalata di manzo piccante, i gamberetti croccanti con sale, pepe e zenzero, i funghi shiitake con le melanzane e il pollo barbecue alla vietnamita. Il servizio è dedicato alla cena.
Per orari aggiornati e prenotazioni conviene fare riferimento ai canali ufficiali del locale.