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Berberè Isola

Lievito madre vivo, farine bio e otto fette da dividere: la pizza nata vicino a Bologna ha una delle sue case milanesi all’Isola

La storia di Berberè comincia nel 2010 a Castel Maggiore, vicino a Bologna, con un’idea chiara: valorizzare la pizza come piatto goloso senza toglierle l’anima popolare. Da quella prima pizzeria è nata una squadra di oltre 350 persone, con sedi in Italia e a Londra. A Milano gli indirizzi sono sei, e quello di via Sebenico porta il marchio nel cuore dell’Isola.

Una pizza fatta di tempo

Tutto parte dalle materie prime e dalla fermentazione. Le farine sono biologiche e macinate a pietra, l’impasto lavora 24 ore con lievito madre vivo, un organismo che va nutrito a intervalli regolari con farina e acqua e che cambia con l’ambiente in cui cresce. Le guarniture seguono le stagioni e ogni pizza arriva divisa in otto fette, pensate per essere condivise: così al tavolo si possono assaggiare più gusti.

Il menu d’autunno

Con la nuova stagione tornano Zucca e funghi, Friarielli e salsiccia e Hummus, nella versione invernale con il cavolo nero. La novità è il ritorno della Megaton, pizza vegana nata dalla collaborazione con gli Sleaford Mods: base marinara, funghi misti saltati in salsa di soia, salsa verde al coriandolo, jalapeño e pomodorini confit. La Bologna si arricchisce di patate al forno e fra i piatti torna la zuppa del contadino.

Da sapere

Berberè Isola è aperto tutti i giorni, a pranzo dalle 12 alle 15.30 e a cena dalle 18.30 alle 23. Dal sito si prenota un tavolo e si ordina online con ritiro in pizzeria.


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